Isylea

Storia

LE ORIGINI

Le radici della razza dei nani affondano nella leggenda e nella nebbia dei millenni. Essi si reputano, a tutt'oggi, gli unici discendenti del popolo degli Antichi, che nella loro lingua prendono il nome di Nudh.
Le più antiche cronache parlano di un'epoca remota in cui i nani vivevano in superficie, erano più alti e continuamente coinvolti in una serie di guerre nell'Antica Isylea contro altri Antichi, contro gli elfi, e secondo alcune leggende anche contro mostri e demoni ancestrali che uccisero molti dei loro padri antichi.
Un punto di svolta venne quasi venticinque secoli fa, nella leggendaria 'Età delle Migrazioni', quando il Padre di Tutti i Nani, il Dio Mudrok, li guidò al riparo dai loro nemici, donandogli un regno sotterraneo e facendoli signori e padroni delle profondità del mondo, nonché guardiani delle sue meraviglie e ricchezze.
Sotto la catena montuosa che separava Isylea dalle terre orientali, barbare e popolate all'epoca dagli orchi, venne fondata Saretec, che nella lingua antica significa "Signora del Sottosuolo", la città dei nani, capitale del loro nuovo impero.
La benedizione di Mudrok li accompagnò, permettendogli di assumere una forma più minuta ed agevole al nuovo ambiente, di riuscire a vedere nelle tenebre e donandogli robusta costituzione e longevità. La conquista delle profondità del mondo non fu tuttavia facile, come testimoniano numerose saghe e cicli nanici (come quelle sulle leggendarie "Guerre dei Troll").
In concomitanza alla fondazione del loro impero sotterraneo alcuni minatori scoprirono, sul versante orientale delle montagne, i residui del passaggio di un meteorite, che faceva precipitare un prezioso tipo di metallo, il ferro meteorico, in superficie, in corrispondenza della posizione del loro regno.
Da allora la datazione dei nani venne misurata a partire dai cicli di passaggio della meteora, che si verifica ogni 31 anni.
Lo sfruttamento del nuovo metallo e delle sue prodigiose leghe portò i nani ad un avvenire di benessere e felicità, mentre le porte occidentali al loro regno, verso le terre di Isylea ormai maledette dagli Dèi, vennero sigillate e dimenticate.
Verso la fine del 44° ciclo i nani iniziarono a tessere nuovi e migliori rapporti con dei nuovi regni sorti in quelle che un tempo erano le barbare terre degli orchi del continente orientale. La giovane razza degli uomini, anche loro discendenti degli Antichi fuggiti da Isylea, si avvalse del loro sapere e delle loro abilità per uscire lentamente dalla barbarie. In particolare i nani tesserono relazioni economiche e commerciali con quegli umani dediti al culto del dio da loro noto come Vardok, per gli umani antitesi di Kadras il corruttore, oscuro padrone degli orchi.
Il sesto anno prima del 51° ciclo l'Imperatore dei nani venne ad un'alleanza ufficiale con i regni umani più importanti, appena usciti da una devastante guerra intestina. Tale alleanza contribuì ad allontanare e ricacciare gli orchi nelle paludi maledette di Koyran, a nord dei regni umani, da dove Kadras li aveva partoriti.

LE GUERRE FRATRICIDE

A questo periodo di benessere e ricchezza seguì però un grave periodo di instabilità interna: alcune famiglie mercantili si erano smisuratamente arricchite grazie ai commerci con gli umani, mentre altre ne erano rimaste escluse, pur avendo militato con solerzia contro gli orchi.
A queste fratture sociali non poté porre rimedio l'Imperatore, che all'epoca era più che altro una carica rappresentativa e quasi prettamente religiosa.
Iniziarono quindi lunghi cicli di lotte intestine, fino alle vere e proprie Guerre Fratricide, che opposero famiglie contro famiglie, mentre i diversi clan fortificavano varie zone del regno sotterraneo e della stessa Saretec.
All'instabilità politica dei nani seguirono le lotte tra gli Imperi umani del continente orientale, che permisero agli orchi di organizzare, sotto il malefico influsso di Kadras, una gigantesca armata.

LE GUERRE DEGLI ORCHI

Quando nel 24° anno prima del 70° ciclo l'orda degli orchi giunse ad assediare le porte orientali, e i nani si trovarono indeboliti internamente e privi dell'aiuto esterno degli eserciti umani, l'Imperatore comprese i gravi errori del suo popolo, e chiese aiuto a Mudrok in persona.
Per quasi cinquant'anni la via tra gli uomini e i nani fu interrotta e le orde che sciamavano dalle paludi settentrionali verso le porte dei nani continuarono ad assediarli e combatterli senza sosta.
Alcuni clan sopravvissuti alle Guerre Fratricide perirono nel corso delle Guerre degli Orchi, altri clan si fusero, nuovi clan presero piede.
Quando nel 10° anno prima del 71° ciclo le porte orientali caddero, gli orchi si impossessarono di tutta la sezione orientale del Regno Sotterraneo e giunsero alle mura di Saretec. Il destino del popolo dei nani sembrava segnato, tanto che il loro numero si era ridotto ormai a meno di un decimo di quanti erano 20 cicli prima, ai tempi della prosperità.
Fu allora che l'inaspettata risposta alla preghiera dell'Imperatore giunse dalle viscere della terra. Mudrok inviò i suoi emissari, da allora fedeli compagni, fratelli e difensori dei nani, a proteggerli. Il nucleo infuocato del mondo, in cui alberga Mudrok, partorì infatti degli esseri di pietra, simili ai nani nello spirito, ma completamente diversi nelle sembianze: essi erano enormi, fortissimi, inarrestabili. Vennero chiamati "Golem" dalla parola che nell'Antica lingua significava "figli della pietra".
I golem erano molto più grandi degli orchi, e i nani impararono ad equipaggiarli con armi micidiali. In breve il loro esiguo numero permise di difendere le mura di Saretec, ma soprattutto di iniziare a riconquistare palmo a palmo il regno sotterraneo.
Quando però, tre cicli più tardi, le porte orientali vennero riprese e i nani poterono tornare a raccogliere il Ferro Meteorico sui monti dell'est, il continente orientale era ormai completamente invaso dagli orchi. Gli antichi regni degli umani, che folli quanto i nani si erano combattuti incessantemente indebolendosi nei confronti dei loro veri nemici, erano ormai mucchi di rovine tra i quali bivaccava la progenie di Kadras.
Il numero dei nani iniziò a crescere lentamente, sebbene il fronte orientale divenisse continuamente luogo di lotta contro gli orchi delle terre dell'est. A breve Mudrok fece un altro dono ai nani: dalla stesso cratere lavico da cui faceva sorgere i golem iniziarono a tornare alla vita anche nani che erano deceduti di morte violenta, o prematuramente a causa di accidenti. Il dono della vita gli permise di ricominciare la riconquista completa del sottosuolo.
Anche la società dei nani si era avvantaggiata dei doni di Mudrok: sebbene i clan rimasero una realtà sociale ed economica, l'Imperatore rafforzò il suo ruolo politico su tutto il popolo nanico. I Golem, di fatto, erano Suoi servi, e a Lui soltanto rispondevano, divenendo un esercito ma anche una garanzia di stabilità per l'impero. I suoi dignitari e conestabili rimasero fuori dalle mansioni di clan, designati come magistrati e consiglieri super-partes che facessero sempre da pacieri tra la politica interna dei singoli potenti clan famigliari.

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