Isylea

Cultura

CARATTERISTICHE

Gli orchi sono forti, malvagi e corrotti. Rappresentano per tutte le altre razze un'incarnazione dell'empietà ed una manifestazione in terra delle forze delle tenebre. Tale interpretazione non è molto diversa dal vero. Sebbene esemplari malati o giovani possano essere anche piuttosto deboli fisicamente, l'orco medio supera tipicamente i due metri d'altezza, raggiungendo negli esemplari più alti anche i due metri e trenta abbondanti.
Una caratteristica dovuta agli strani riti cui i sacerdoti di Karden li hanno sottoposti per secoli è però la loro insolita varietà di tratti biologici. Un orco raggiunge la piena maturità poco prima dei cinquant'anni, ma può essere ancora forte ed attivo anche dopo aver accumulato alcuni secoli sulle sue spalle.
Durante tutta la sua vita, in risposta a precisi stimoli fisici, gli orchi continuano a crescere e svilupparsi. Gli esemplari più mastodontici possono sviluppare la loro muscolatura ed il loro corpo fino a superare i due metri e mezzo di statura, fino a proporzioni davvero mostruose. Questo li rende poco agili ed aggraziati rispetto alle creature più piccole, ma pericolosi e devastanti per la loro resistenza e robustezza.
Gli orchi hanno una pelle spessa e callosa, che assume tendenzialmente una colorazione verdastra. Esistono però un'infinità di pigmentazioni che il singolo orco può assumere; alcuni, come gli orchi scuri, hanno un colorito marrone, quasi nero, altri hanno una carnagione pallida o grigiastra, altri ancora assumono addirittura una sfumatura bluastra o violacea.

PSICOLOGIA

Non c'è onore tra gli orchi. Principi come l'obbedienza, la disciplina, il rispetto, la generosità o l'altruismo sono visti da un orco unicamente come imposizioni. I subordinati devono rispettare tali principi, i capi imporli sugli altri.
Per secoli il culto di Karden ha rappresentato, in tale caotica visione della società, l'unico elemento di aggregazione, dato che Karden era l'entità suprema cui tutti erano sottomessi. Al di fuori del rispetto per i culti, tuttavia, un orco tende ad essere opportunista, egocentrico e brutale. Schiacciare gli inferiori e servire i superiori finché non si sarà in grado di abbatterli per prendere il loro posto è il motore della cultura orchesca. Questo principio, tuttavia, permette alla società orchesca di ottenere una qualche forma di aggregazione e di ordine interno.
I personaggi più forti e carismatici riescono di solito ad organizzarsi in una 'tribù' (che per gli orchi significa di solito 'seguaci del medesimo capo', coincidendo parzialmente con il concetto umano di 'banda' più che di unione di sangue e stirpe). Alcune di queste tribù sono accozzaglie di individui che si riscaldano allo stesso fuoco solo finché non possono farne a meno; altre, a seconda delle capacità e della leadership del capo, diventano gruppi ben organizzati con alta collaboratività interna ed una buona divisione dei compiti.
Quando gli orchi giunsero in Isylea ad esempio, i tre generali erano riusciti ad organizzarli in un esercito disciplinato, specializzato e funzionale, in grado di lavorare in cooperazione per svolgere ruoli complessi. Quindi se l'individualismo è una tendenza nel carattere dell'orco, spesso la banda o la tribù viene vista come lo strumento per realizzare l'individuo ed assume quindi un valore assoluto.
Un'ulteriore forma di interazione culturale e sociale è data dalla tendenza orchesca allo schiavismo. L'amore per la propria forza porta gli orchi a percepirla nei confronti di esseri più deboli, cosa che può essere apprezzata meglio in un lungo, sadico e continuo rapporto tra padrone e schiavo che nel brutale frangente di una battaglia, parola che nella lingua orchesca non ha un termine distinto da 'massacro'.
L'orco non è però un essere soltanto stupido e brutale: un'intelligenza lucida, gelida e malvagia e la capacità di leadership ed organizzazione sono considerati punti di forza pericolosi esattamente come l'abilità nel maneggiare la spada e far roteare la mannaia.

Isylea © 2003-2017